Africa. Raccontando gli artisti. Anne Historical

#performance, #SudAfrica 29.06.2017, 14.48 La mostra
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Anne Historical è nata nel 1977 a Città del Capo, in Sudafrica, ed oggi lavora come scrittrice, curatrice ed artista. Il suo vero nome è Bettina Malcomess.

Vive tra le città di Johannesburg e Città del Capo, insegnando arte, design e architettura presso la Scuola di Belle Arti di Michaelis e la Scuola di Architettura UCT di Cape Town.

Diplomata in matematica e fisica, è particolarmente attratta dallo studio delle scienze e dalle teorie spaziali ed euclidee. Con il suo background scientifico, Historical è un’artista autodidatta.

“Metto in scena un continuo sdoppiamenti fra me stessa e il mio alter ego, tra prima e terza persona”

Il suo lavoro è difficilmente riconducibile ad una specifica categoria, è in continuo movimento fra l’arte visuale e la forma letteraria, fra l’arte concettuale e quella spaziale. Quella di Historical è una pratica che per sua natura è errante, nomade, ed ogni volta si reinventa e riadatta. Filo conduttore del suo lavoro è la pratica spaziale, che si concretizza nella produzione di installazioni site specific e in una ricerca concentrata sulle forme urbane e architettoniche.

Dopo un master in teoria letteraria e culturale, Historical sperimenta anche gli intrecci tra estetica e politica nel lavoro di Kant, Foucault, Adorno e Walter Benjamin. Da quel momento la sua poetica si avvicina molto alla letteratura e la sua voce passa attraverso quella di tanti personaggi diversi.

Al PAC l’artista presenta Aphasia: Treatment situations , una nuova performance realizzata campionando audio d’archivio e materiale auto-prodotto, scritto e interpretato insieme a materiale filmato e proveniente da videoarchivi, che trasformeranno varie situazioni legate al trattamento dei pazienti in variazioni di una composizione musicale.

in mostra il suo lavoro potrà essere letto sulle tracce di #Corpo e #PolitichedellaDistanza

che accomuna artiste africane contemporanee nei cui lavori la categoria della distanza diventa principio conoscitivo e il corpo testimone  delle trasformazioni della società. Tra video-arte e performance, la loro ricerca di una soggettività collettiva si traduce in una personificazione del vivere e del sentire di minoranze religiose, culturali e di genere, espressioni che investiranno i visitatori interrogandoli sulla loro capacità di assumere la femminilità come legame tra il reale e una profonda visione interiore dell’Africa.

L’artista realizzerà anche un’installazione site specific pensata per l’Edicola Radetzky sulla Darsena di Milano visitabile dal 30 giugno al 31 agosto.

I lavori di Historical sono stati esposti in diverse mostre internazionali fra cui la Biennale di Venezia del 2015, Afropolis a Cologna nel 2010 e  il festival di arti “My World Images” in Danimarca sempre nel 2010.