Africa. Raccontando gli artisti. Richard Onyango

#dipinti, #disegni, #IntrospezioneIdentitaria, #Kenya 14.06.2017, 16.16 La mostra
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Nato nel 1960 a Kisii, in Kenya, oggi Richard Onyango vive e lavora a Malindi.

Originario dell’altopiano occidentale del Kenya, in prossimità del lago Vittoria, quando è ancora giovanissimo la sua famiglia decide di spostarsi nelle regioni costiere in via di sviluppo. Nel corso dei primi trent’anni della sua vita, provvede a se stesso svolgendo uno spettro davvero ampio di lavori: pittore d’insegne, autista di autobus, intagliatore, falegname, stilista, mobiliere, contadino, allevatore. Suo padre lavora per il Piano d’Irrigazione del fiume Tana e Richard è affascinato dalle tracce dello sviluppo industriale sul paesaggio africano: camion, trattori, ruspe, aerei. Da bambino registra queste sensazioni in alcuni schizzi che chiama “fotodipinti” o “qualunque cosa veda il mio occhio”.

“Per tenere bene a mente le cose devo disegnarle, dato che non ho una macchina fotografica per poter registrare ciò che vorrei conservare nella mia memoria”.

Nelle sue opere, sceglie spesso di immortalare situazioni che oscillano tra l’entusiasmo per la tecnologia d’importazione e la sua intrinseca fragilità. Disgrazie, allarmismi, appelli alla prudenza:  un mondo costantemente minacciato da sciagure e imprevedibilità. Come quello di molti artisti africani contemporanei, il linguaggio pittorico di Onyango è caratterizzato da una straordinaria decifrabilità. L’irreale teatralità del suo stile riesce a catturare lo spettatore grazie a prospettive e forme distorte e mutevoli tonalità dei colori, rendendolo a volte passivo osservatore, a volte complice degli eventi descritti.

in mostra il suo lavoro potrà essere letto sulle tracce della #IntrospezioneIdentitaria

che accomuna artisti engagé, con un profondo attaccamento alla loro origine, che mettono in discussione post-colonialismo,  guerre e i genocidi,  problematiche legate all’ambiente, all’AIDS, alla povertà, alla corruzione politica e alla questione del petrolio.

Tra le mostre personali ricordiamo The African Way of Painting (1992), Gallery of Contemporary East African Art di Nairobi, Kenya; nel 1999 al MAMCO di Ginevra; tra 2009 e 2010 Africa? Una nuova storia, Complesso del Vittoriano a Roma. Tra le collettive più importanti Wild Life Clubs Kenya Competition (1992) National Museum di Nairobi, Kenya; Seven Stories about African Art (1995), Whitechapel Art Gallery di Londra; Neue Kunst Aus Afrika (1996), Im Haus Der Kulturen Der Welt, Berlino; Dreams & Conflicts (2003), 50^ Biennale di Venezia;  African Art Now : Masterpieces from the Jean Pigozzi Collection,  Museum of Fine Arts, Houston (2005); 100% Africa (2006), Guggenheim Museum di Bilbao; Ici l’Afrique/Here Africa – L’Afrique contemporaine à travers le regard de ses artistes (2014), Musée des Suisses dans le Monde,Château de Penthes, Pregny-Chambésy, Svizzera.