Africa. Raccontando gli artisti. Senzeni Marasela

#dipinti, #GenerazioneAfrica, #SudAfrica 15.06.2017, 17.59 La mostra
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Marasela è un’artista sudafricana nata nel 1977 nella città di Boksburg.

Qui studia in una scuola cattolica collocata in un sobborgo abitato da bianchi, esperienza che conferirà un particolare contorno al suo lavoro d’artista. Frequenta l’Università di Witwatersrand a Johannesburg, dove si laurea in Belle Arti nel 1998.

Come molte altre giovani donne africane, anche la madre di Marasela agli inizi degli anni ‘60 è costretta a subire le politiche di segregazione razziale disposte dal governo sudafricano, che costringono molte donne a lasciare le città per tornare a vivere nelle campagne, intraprendendo viaggi lunghi ed insidiosi.

Marasela riflette sul periodo dell’apartheid e rappresenta nelle sue opere la storia di diverse donne sudafricane. Sebbene sia profondamente politico, il suo lavoro attribuisce un’atmosfera ambivalente alle atrocità passate e può essere descritto utilizzando due parole: caparbietà e intransigenza.

Profondamente consapevole dell’assenza delle donne nel mondo dell’arte e della cultura africana, afferma che le stesse debbano sviluppare un proprio linguaggio con il quale parlare delle tradizioni e tradurre le proprie abilità manuali.

“Gli artisti hanno un ruolo importante nel raccontare la nostra storia turbolenta, specialmente quando tanti dei gesti sinceri che compongono questa storia sono stati ridotti e mutilati”

Nei suoi lavori emerge spesso anche l’esperienza dell’attesa: donne costrette ad attendere o che scelgono di attendere. Marasela rappresenta l’attesa come caratteristica principale della cultura africana contemporanea trasformandola in un linguaggio visuale carico di significati storici e politici.

in mostra il suo lavoro potrà essere letto sulle tracce della #GenerazioneAfrica

artisti al “bivio”, consapevoli della propria identità che oscilla tra i confini, decisi ad affrontare con i loro lavori temi forti come l’individualismo, l’immigrazione, la violenza e le questioni di genere, e affermando, contro tutti e tutto, la necessità di esistere. Interrogando i diversi aspetti dell’identità africana, sincretica, ibrida e ulteriore rispetto agli stereotipi, gli artisti di questa sezione, che comprende per la maggior parte donne, esplorano la possibilità di essere se stessi e allo stesso tempo essere multipli.

L’artista ha esposto le sue opere alla 56esima Biennale di Venezia, al Moma di New York e in diverse istituzioni in Sud Africa, Europa e Stati Uniti