CHEN ZHEN 2003

internationalartist 22.10.2018 Torna al blog

Chen Zhen_PAC 2003

CHEN ZHEN
UN ARTISTA TRA ORIENTE E OCCIDENTE
a cura di Jean-Hubert Martin
28 febbraio – 18 maggio 2003

Febbraio 2003. Il PAC apre il 2003 con una mostra dedicata all’artista cinese Chen Zhen.
La mostra, prima tappa della nuova programmazione curata da Jean-Hubert Martin, critico e storico dell’arte esperto di culture extraeuropee, consiste in circa 70 opere tra installazioni e disegni, provenienti da collezioni private italiane e straniere, e dagli eredi dell’artista.

Nato a Shanghai nel 1955, Chen Zhen è considerato uno dei protagonisti del nostro tempo, che ha fatto della sua opera un esempio di pluralismo nell’arte, condensando nella nozione di “trans-esperienza” il fulcro del suo lavoro.
Il suo linguaggio artistico, che affronta molte questioni, dalla politica internazionale alla vita in sé, lo ha condotto a cercare una sintesi visiva della sua arte dove fosse riconoscibile, innanzitutto da un punto di vista estetico, il bisogno di farsi comprendere in un mondo dalle prospettive diverse da quelle che lo avevano circondato e cresciuto, di mescolare il sapore della sua Cina con quello dei Paesi che andava conoscendo.

Inizialmente orientato sulla pittura, Chen Zhen si è poi concentrato su installazioni di grandi e medie dimensioni, cominciando ad assemblare oggetti tratti dalla vita comune come letti, seggiole, tavoli, vasi da notte, culle e materassi, allestiti in composizioni che li privano della loro originaria funzione.
Al centro della sua ricerca anche l’indagine sul diverso approccio alla medicina in oriente e occidente che emerge in alcune opere incentrate sulla figura del corpo umano e degli organi interni.

In particolare, fra le opere in mostra, sono esposte alcune grandi installazioni ricche di fascino realizzate fra il 1991 e il 2000 con tavoli, sedie, polistirolo, ventilatori, registratori di cassa, tessuti e candele colorate, come Obsession of Longevity, 1995; Un-interrupted Voice, 1998; Human Tower, 1999; Zen Garden, 2000; Lumière innocente, 2000.