DAVID TREMLET 1993

internationalartist, sitespecific 09.10.2018 Torna al blog

David Tremlet_PAC 1993

a cura di Marco Meneguzzo
27 febbraio – 20 giugno 1993

Febbraio 1993. Il PAC – come in precedenza avvenuto con Buren – diventa un’opera d’arte grazie a David Tremlet.
Artista “viaggiatore”, secondo una delle più radicate tradizioni inglesi, Tremlett ama lasciare una traccia pittorica del proprio passaggio in ogni luogo che lo abbia colpito: così, non c’è quasi differenza se i suoi grandissimi Wall Drawings, (disegni su muro) si trovano all’interno di una casa diroccata in Tanzania, sulle rive dell’Oceano Indiano, o nelle sale dei più prestigiosi musei d’arte contemporanea del mondo. Erede di una curiosità illuminista e del sentimento romantico del viaggio come esperienza interiore, Tremlett percorre it mondo e, paradossalmente, lascia tracce più durature la dove minore e più segreta è la presenza umana, mentre sono quasi sempre destinate a vivere solo nel ricordo e nelle testimonianze fotografiche le opere su muro ideate per i musei.
Anche per il PAC, Tremlett ha progettato ben tre giganteschi Wall Drawings, che occupano le sale centrali (il lavoro è stato eseguito dall’artista, col contributo di un assistente e di alcuni studenti dell’Accademia di Brera), mentre gli altri spazi sono dedicati alle opere su carta e agli statements, agli aforismi e alle dichiarazioni.
Questa è la prima mostra personale che l’Italia tributa, in un luogo pubblico, a Tremlett; tra le personali, invece, che hanno caratterizzato il suo percorso artistico – iniziato nel 1969 – in Europa e nel mondo, ricordiamo quelle alla Tate Gallery, al MOMA, allo Stedelijk Museum, al Centre Pompidou, alla Serpentine Gallery. Tra le collettive ricordiamo la partecipazione a Prospect 71, alla Kunsthalle di Düsseldorf, e a Documenta 5.