PINO PASCALI 1987

italianartist 27.09.2018 Torna al blog

Pino Pascali_PAC 1987

a cura di Fabrizio D’Amico, Simonetta Lux
16 dicembre 1987 – 31 gennaio 1988

Dicembre 1987. A quasi vent’anni dalla scomparsa di Pino Pascali, il PAC gli dedica una grande retrospettiva: ironia, paradosso e fantasia sono le parole chiave.
Nella mostra vengono ricostruiti, attraverso la scelta di una ventina di opere – tra cui Decapitazione delle giraffe, 32 metri quadri di mare circa, 9 metri quadri di pozzanghere e Contro pelo – i passaggi esemplari del lavoro di Pascali come dissolutore di un mondo di certezze in favore di uno spettacolo mutante, e spesso geniale, di apparenze. L’iconografia come stereotipo e come svuotamento del senso, l’uso di materiali non storici, prelevati dalla realtà tecnologica e banale, un rapporto con lo spazio, complesso e di grande spessore ambientale, fanno di Pascali l’autentico iniziatore delle pratiche di combined-idiom che si diffondono in Europa, sotto il segno della neo-avanguardia.

Pascali è stato una delle figure chiave del clima che, negli anni Sessanta, ha portato a maturazione i germi problematici da cui sono scaturite vicende come il Concettuale e l’Arte povera. L’artista espone per la prima volta alla Tartaruga, a Roma, nel 1965: in un triennio folgorante ecco nascere serie straordinarie come i frammenti espansi d’anatomia femminile, le armi, gli animali, il mare.