SPAZI ATTI 2004

italianartists, sitespecific 30.10.2018 Torna al blog

Spazi atti_PAC 2004

SPAZI ATTI
7 artisti italiani alle prese con la trasformazione dei luoghi
a cura di Roberto Pinto
12 novembre 2004 – 20 febbraio 2005

Novembre 2004. Organizzata nell’ambito della direzione artistica di Jean-Hubert Martin, la mostra è curata da Roberto Pinto e propone opere di Mario Airò, Massimo Bartolini, Loris Cecchini, Alberto Garutti, Marzia Migliora (con la collaborazione di Riccardo Mazza), Luca Pancrazzi e Patrick Tuttofuoco, sette artisti che lavorano intorno al concetto di spazio sensibile, da fruire mediante i sensi, da vivere e abitare. Nell’esposizione si tiene conto di differenti approcci a questo aspetto della ricerca e vengono realizzate installazioni ad hoc che riflettono il modo di costruire la percezione dello spazio e dei luoghi ed interagiscono con la struttura espositiva. Il PAC vede pertanto alternarsi spazi reali, risultato di vere e proprie costruzioni ideate dagli artisti trasformando gli ambienti preesistenti, a spazi virtuali creati con luci suoni e odori.

Alberto Garutti in questa esposizione ha un’opera da una presenza talmente discreta da risultare percepibile solo al calar della notte.
Luca Pancrazzi rivolge il proprio interesse tra interno ed esterno che sfocia nell’illusione.
Massimo Bartolini fa appello a tutti i nostri sensi e qui nello specifico all’odorato: per confinare il profumo ricorre ad una porta girevole.
Loris Cecchini si appropria invece di un abitacolo mobile che trasforma grazie alla luce.
Mario Airò suggerisce invece lo spostamento dello spazio con un’installazione minimale.
Marzia Migliora immerge il visitatore in un’atmosfera di violenza servendosi del suono: alcuni piedi sbattono violentemente sul pavimento.
Infine Patrick Tuttofuoco lancia un segnale inatteso da alcuni alberi del parco di fronte al PAC.