incontro con l'autrice Francesca Guerisoli
Ni una más
04 Maggio 2016, H 18:30
Guerisoli_cover

Ni una más è il grido di protesta con cui le madres e gli attivisti conducono la loro lotta contro omertà e impunità che caratterizzano il fenomeno del femminicidio di Ciudad Juárez, città messicana al confine con gli Stati Uniti, conosciuta come il luogo più pericoloso al mondo per una donna.

 

Francesca Guerisoli analizza le modalità con cui l'arte e le forme creative si oppongono al femminicidio, costruendo un orizzonte simbolico nel quale si colloca una battaglia culturale e politica transnazionale nel tentativo di ristabilire una memoria pubblica occultata dal sistema politico ed economico dominante. Nel suo libro, le relazioni tra violenza, misoginia, memoria e rappresentazione nella "città delle morte" vengono esplorate attraverso un approccio interdisciplinare.

 

L'autrice racconta l'arte nata in relazione alla violenza e al femminicidio attraverso opere e pratiche messe in atto da collettivi locali e da artisti che operano anche a livello internazionale: Teresa Margolles, Lorena Wolffer, Ursula Biemann, Santiago Sierra, o anche il progetto d'arte partecipativa Zapatos Rojos di Elina Chauvet, nato nel contesto di Juárez e divenuto presto il simbolo più popolare della lotta al femminicidio nel nostro paese e in tutti quei contesti in cui la relazione asimmetrica tra i sessi porta alla violenza.

 

Il libro di Francesca Guerisoli ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International "per la capacità di andare oltre i fatti del femminicidio, sapendo ispirare nel lettore un desiderio concreto di cambiamento. Un libro che non soltanto racconta, documenta alla perfezione e denuncia una piaga del nostro tempo con chiara fermezza, ma che trasforma l'arte in strumento per contrastare silenzio ed omertà".

 

Francesca Guerisoli (Genova, 1980) si occupa di storia e critica d'arte contemporanea e di museologia. I suoi interessi di ricerca comprendono il rapporto dell'arte con la dimensione sociale e politica e l'arte negli spazi pubblici. Dal 2009 è docente di Arte e Architettura e Linguaggi della Fotografia presso l'Università di Milano-Bicocca. Ha curato numerosi progetti espositivi, tra cui Un altro mondo è ancora possibile? (Palazzo Ducale, Genova, 2011) e Zapatos Rojos (in varie città italiane, 2012-2015). È co-autrice del libro La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea (Egea, 2014).

 

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

_

 

I PROSSIMI INCONTRI

mercoledì 11 maggio Pietro Gaglianò, Memento

mercoledì 18 maggio Emanuela De Cecco, Non volendo aggiungere altre cose al mondo

mercoledì 25 maggio Stefano Mirti, Il mondo nuovo

 

Eventi in programma