COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico del PAC è composto da autorevoli rappresentanti del mondo dell’arte contemporanea: Ferran Barenblit, Professore Associato per il Dipartimento di Storia dell’Arte all’Università del Michigan; Silvia Bignami, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Milano; Iolanda Ratti, conservatrice del Museo del Novecento di Milano; Diego Sileo, curatore del PAC.

La scelta di tre membri esterni ha privilegiato alcuni precisi campi di interesse e di indagine: la visione internazionale e l’ampio respiro politico-culturale di un importante museo estero; la ricerca, la formazione didattica e la critica d’arte - anche quella più militante e sperimentale - garantite dall’università; il consolidamento e lo sviluppo di collaborazioni co le realtà museali della città.

BIOGRAFIE

Ferran Barenblit è Professore Associato per il Dipartimento di Storia dell’Arte all’Università del Michigan, è direttore di museo riconosciuto a livello internazionale con una vasta esperienza manageriale e curatoriale, ha diretto ininterrottamente tre musei negli ultimi vent’anni (MACBA e Centro de arte Santa Monica a Barcellona, CA2M a Madrid). Esperto di arte contemporanea con una profonda comprensione delle sue estensioni politiche e sociali, ha lavorato con alcuni dei più importanti artisti della scena mondiale. Dal 2008, ovvero dalla sua apertura, dirige il CA2M Centro de Arte Dos de Mayo de la Comunidad de Madrid che si trova a Móstoles, nell’area metropolitana di Madrid. Dal 2002 al 2008 Barenblit ha assunto la direzione del Centre d’Art Santa Mònica, uno spazio che la Generalitat de Catalunya ha dedicato all’arte contemporanea. In quel lasso di tempo il Centre d’Art Santa Mònica ha presentato numerosi progetti di artisti nazionali e internazionali, come Martí Anson, Alicia Framis, Christian Jankowski, Dora García, Jiri Kovanda, Maria Nordman, Esther Partegàs e Fernando Sánchez Castillo. Dal 1996 al 1998 e dal 2000 al 2001 Barenblit è stato il capo curatore di Espai 13, alla Fundació Joan Miró, dove ha organizzato circa quindici mostre. Nel 2001 ha curato la mostra Ironia, ospitata nelle gallerie del museo dedicate alle esposizioni temporanee e concentrata sui cambiamenti radicali che si sono sviluppati nell’arte a partire dal 1960. Dal 1994 al 1996 è stato assistente curatore presso il New Museum di New York, dove ha collaborato con il direttore Marcia Tucker. È membro di: ACCA, Associació Catalana de Crítics d’Art (Commissione 2000-2002); IKT, International Association of Contemporary Art Curators (Commissione: 2011-2014); ADACE, Asociación de Directores de Arte Contemporáneo de España (Commissione dal 2007); CIMAM, International Committee for Museums and Collection of Modern Art.

Silvia Bignami è docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Dal 2003 fa parte del comitato scientifico della rivista L’uomo nero. I suoi temi di studio e di ricerca si articolano principalmente nei seguenti filoni: il mercato e il collezionismo d’arte a Milano nel XX e XXI secolo; il dibattito artistico nelle riviste negli anni Trenta del Novecento; l’arte pubblica in età contemporanea; l’opera e la fortuna critica di Lucio Fontana. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Antimonumenti italiani tra parodia e partecipazione, in Une absence presente: figure de l’image mémorielle, Paris, Mimesis France, 2013; Estratégias monumentais nos anos 1930, in Modernidad latina. Os Italianos e os Centros do Modernismo Latino-Americano, Sao Paulo, Mac Usp, 2014; Lucio Fontana e l’artventure parigina, Milano, Scalpendi, 2014. Ha curato diverse esposizioni, tra le quali: Fuori. Arte e spazio urbano. 1968-1976 (Milano, Museo del Novecento, 2011); Anni ’30. Arti in Italia oltre il fascismo (Firenze, Palazzo Strozzi, 2012); Yves Klein Lucio Fontana, Milano Parigi 1957-1962 (Milano, Museo del Novecento, 2014).

Iolanda Ratti si laurea in Storia dell’Arte nel 2003 presso l’Università degli Studi di Milano, anno in cui inizia a collaborare con il Comune di Milano e in particolare con il Museo del Novecento, di cui seguirà tutte le fasi fino all’apertura nel 2010. Nel 2008 consegue presso l’Università degli Studi di Milano il diploma di specializzazione con una tesi sulla presentazione e conservazione delle installazioni video, risultato anche della partecipazione al progetto D.I.C., Documentazione delle Installazioni Complesse. La sua ricerca si rivolge soprattutto alle tecniche dell’arte contemporanea e alle questioni pratiche e teoriche legate alla sua conservazione, con particolare riferimento alle installazioni e alle pratiche immateriali. Ha seguito corsi in gestione e conservazione di Nuovi Media, in particolare SOIMA (Safeguarding Sound and Image Collections) 2009 presso ICCROM, con cui collabora. Dal 2011 al 2013 ha lavorato presso il Dipartimento di Conservazione di Time Based Media presso la Tate Gallery, Londra. Dal 2013 al 2016 è stata consulente per la conservazione presso Pirelli HangarBicocca. Dal 2014 è conservatrice presso il Museo del Novecento, Milano.

Diego Sileo, teorico e storico dell'arte, è curatore del PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, con particolare attenzione alle esperienze e alle teorie legate alla performance e alla poetica del corpo. Ha ideato e curato, tra le altre, le mostre di Marina Abramović, Regina José Galindo, Santiago Sierra, Teresa Margolles, Anna Maria Maiolino, Tania Bruguera, Artur Zmijewski, Adrian Piper, Shirin Neshat e la prossima mostra di Marco Fusinato. Si è laureato in Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca in Arte Latinoamericana presso l'Università degli Studi di Udine. Come studioso dei processi di creazione estetica in Sud America, ha frequentato corsi di specializzazione presso l'UNAM (Universidad Nacional Autónoma de México) a Città del Messico e presso l'UBA (Universidad de Buenos Aires) a Buenos Aires. Nel 2010 ha contribuito, come unico membro europeo di, al progetto di ricerca per il nuovo archivio di Frida Kahlo e Diego Rivera al Museo Casa Azul di Città del Messico. Ha partecipato a numerosi incontri e conferenze italiane e internazionali come relatore sui temi dell'arte contemporanea e ha collaborato a progetti espositivi presso Whitechapel Gallery, Londra; Malba, Buenos Aires; University Art Gallery, Irvine, e BPS22, Charleroi. È autore della prima monografia italiana su Remedios Varo (2007), Abel Azcona (2015) e Carlos Martiel (2016), oltre che di saggi per pubblicazioni specializzate e cataloghi di mostre. Nel 2018 ha curato anche la grande retrospettiva di Frida Kahlo al MUDEC Museo delle Culture di Milano.