Project Room
ARCHITETTURA ALLA PROVA. Il PAC di Ignazio Gardella
03.07 - 13.09.2026
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a cura di Claudia Cavallo

 

A trent’anni dalla ricostruzione del PAC, riaperto nel luglio 1996, a seguito dell’attentato di Via Palestro, la mostra Architettura alla prova riflette sul ruolo civile e simbolico di un'architettura capace di persistere nel tempo, oltre la distruzione e le contingenze storiche.

 

Progettato da Ignazio Gardella (1948-1954) e ricostruito dallo stesso architetto assieme al figlio Jacopo Gardella (1993-1996), il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano è ancora oggi riconosciuto come uno dei capolavori dell'architettura museale, nonché opera emblematica di uno dei maestri più influenti dell’architettura italiana del Novecento.

 

La mostra interroga l’enigma dell’architettura di Gardella, totalmente diversa dalle preesistenti scuderie e, allo stesso tempo, profondamente radicata nel contesto della Villa Reale: una lezione per costruire continuità fra tempi differenti, senza rinunciare alla dimensione espressiva dell'architettura.

 

La ricostruzione del PAC dopo l'attentato del 1993 fu un passaggio fondamentale nella storia dell'istituzione e della città di Milano. In quell'occasione, il contributo di Esselunga fu determinante per restituire alla collettività uno dei principali luoghi della città dedicati all'arte contemporanea, riaffermando la collaborazione tra pubblico e privato nella tutela e nella rinascita del patrimonio culturale. Oggi la presenza di Esselunga come main sponsor di “ARCHITETTURA ALLA PROVA. Il PAC di Ignazio Gardella” richiama quell'esperienza ricordando anche il legame tra il suo fondatore - Bernardo Caprotti - e Ignazio Gardella, al quale si deve la progettazione di numerosi negozi e sedi direzionali del Gruppo.

 

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