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SELTON

 

La band italo-brasiliana SELTON si esibirà al PAC in una speciale performance musicale tra le opere dell’artista Luisa Lambri. Un inedito dialogo che trova il suo punto di contatto in un simil bagaglio di suggestioni ed esperienze visive intrise di variegate influenze e contaminazioni, proprio come sa essere la cultura brasiliana raccontata nei testi dei Selton e in alcune immagini scattate da Lambri. Il trio si esibirà in acustico con alcuni tra i brani più amati del proprio repertorio e canzoni estratte dall’ultimo album BENVENUTI.

Uscito lo scorso 16 aprile, il disco è il frutto di due anni di viaggi, storie e collaborazioni. Benvenuti rimette in discussione concetti come “tradizione” e “identità” spesso usati come scudi, ma in realtà incubatori di cambiamento. In una società priva di tempo, vittima di una bulimia di informazioni e spesso chiusa in sé stessa, il nuovo lavoro dei Selton va in direzione opposta, unendo mondi diversi e invitando all’apertura reciproca che genera l’incontro. “Un salto altissimo, un viaggio lunghissimo” come l’hanno definito i musicisti, per opporre la sensibilità alla chiusura, la tolleranza al pregiudizio, l’empatia all’indifferenza.

 

I SELTON si formano a Barcellona nel 2005, inizialmente suonando canzoni dei The Beatles al Parco Güell. Notati da un produttore di MTV, a Milano registrano il primo disco “Banana A Milanesa” che li porta all’attenzione della critica. Seguono quattro album cantati in italiano, portoghese e inglese – SeltonSaudadeLoreto Paradiso e nel 2017 Manifesto Tropicale tra i 20 migliori album dell’anno secondo Rolling Stones – prodotti da Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35…). Il mix di alt-pop, folk, bossa nova ed elettronica capace di unire le due sponde dell’Atlantico, le collaborazioni con gli artisti più diversi (da Jannacci a Daniele Silvestri, da Dente a Malika Ayane, fino ai rapper Willie Peyote ed Emicida) e il crescente successo anche in Brasile fanno di questa band una delle più interessanti del panorama indipendente italiano.

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Foto Giulia Rosco

KETY FUSCO, ELISA BEE

Sabato 3 Ottobre Le Cannibale torna al Padiglione D’Arte Contemporanea di Milano dando vita ad un appuntamento unico: l’incontro tra due artiste che declinano e raccontano il presente e futuro prossimo della musica elettronica contemporanea italiana.

 

L’artista italo/svizzera Kety Fusco presenterà live per l’occasione il suo nuovo album Dazed. Definita dalla stampa musicale “la regina dell’arpa elettrica”, diventa già giovanissima prima arpa di importanti orchestre europee. Accompagnando arpa a loop machine e sintetizzatori, Kety Fusco sviluppa composizioni influenzate da grandi musicisti quali Alva Noto e Moderat, divenendo in poco tempo una delle artiste più interessanti della musica italiana contemporanea.

 

Sul palco anche l’artista sarda Elisa Bee, produttrice di studio e radio, ma prima di tutto affermata DJ italiana , ha vissuto la club culture nazionale praticamente da ogni angolo, ciclo dopo ciclo. In questa occasione presenterà un intervento speciale dedicato appunto ai sottogeneri che incarnano e narrano l’evoluzione della club culture negli ultimi 40 anni.

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Primo turno: 20:00 – 21:45

Secondo turno: 22:15 – 00:00

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MUSICA & ARTE IN SICUREZZA

Durante l’evento verranno seguite tutte le misure anticontagio in ottemperanza alle norme e disposizioni vigenti per legge volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19:
– La sedute garantiranno il mantenimento del distanziamento interpersonale durante i concerti. Supervisione delle misure di distanziamento sociale come da DPCM nelle fasi di ingresso e uscita del pubblico. Il servizio bar e ristorazione sarà garantito nel rispetto delle misure previste dalla legge

– Misurazione della temperatura corporea a pubblico, musicisti e lavoratori impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C.
– Ingressi contingentati fino ad un massimo di 200 persone per ogni spettacolo

– In caso di maltempo l’evento si svolgerà all’interno del PAC

PAZZA IDEA

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La dimensione della parola, anche sotto forma di canto, ha da sempre un ruolo centrale nella ricerca di Cesare Viel. In una delle sue prime performance al Link di Bologna, Io sono mio (1998), Viel improvvisava canzoni di artisti che amava e dai quali aveva imparato qualcosa: Ella Fitzgerald, Patty Pravo, Paolo Conte, Suzanne Vega, Caetano Veloso, Marlene Dietrich, etc…Il tutto senza rispettare tecnica, note e melodia, ma solo per produrre energia mentale e superare così quell’invisibile muro tra artista e spettatore.
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Pazza idea è una visita guidata insolita tra arte e musica per riattivare quella stessa energia del 1998, con il curatore Diego Sileo, la partecipazione straordinaria di Cesare Viel e Carlo Antonelli e il dj set a cura di Missin Red che diffonderà nel PAC le sonorità nate dall’incontro con le opere di Viel.
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Carlo Antonelli è Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Genova e ha lavorato per diverse testate. Nel 2003 viene nominato direttore dell’edizione italiana di Rolling Stone in coabitazione con Michele Lupi, diventando direttore unico della rivista di musica, nel 2006, dopo l’abbandono di Lupi. Nello stesso anno fonda la casa cinematografica First Sun. Dal 2011 al 2013 prende il posto di Riccardo Luca alla direzione dell’edizione italiana di Wired. Nel 2013 approda alla direzione del mensile GQ. Antonelli ha anche all’attivo incursioni nel mondo della televisione. Nel 2009 ha partecipato alla prima edizione del programma televisivo Victor Victoria condotto da Victoria Cabello su La7 in qualità di giornalista con un format di interviste all’interno di una stanza buia. Dal 2018 è l’amministratore delegato di Fiera Milano Media, media company di Fiera Milano, e ricopre anche il ruolo di direttore responsabile di tutte le testate dell’azienda.
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Cantante, dj, produttrice: Federica Zamboni, in arte Missin Red, propone un dj set ricercato e trascinante, con selezioni che variano dal swing all’electro swing, dalle oldies all’elettronica, dai mash-ups alla breakbeat, dal reggae alla tropical bass. Il dj set è personalizzato da alcuni brani originali cantati live, produzioni e mash up esclusivi Missin Red. Dal 2012 si è esibita in oltre 1000 concerti, in Italia e all’estero.

InSight

“InSight”, letteralmente “visione interna”, definisce il concetto di intuizione nella forma immediata e improvvisa. Ed è proprio questa l’idea alla base della musica di “InSight”, dove lo spazio solitamente lasciato alla tradizionale ritmica formata da basso e batteria viene completamente abbandonato, riconfigurando i ruoli dei tre musicisti in una formazione che fonde melodia e ritmo in un’unica soluzione, alternandosi nei rispettivi compiti. Linee melodiche e sezioni percussive incalzanti, scritte e improvvisate, lasciano ai tre strumentisti la libertà di sovrapporsi potendo proporre, all’interno del repertorio atmosfere differenti, che portano l’ascoltatore in luoghi lontani, spesso immaginati nelle fantasie dei più, ma privi di cliché.
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Francesco Chiapperini: soprano & bass clarinet
Simone Lobina: electric guitar & FX
Simone Quatrana: piano & synth
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Francesco Chiapperini (Bari, 1978) vive a Milano e ha all’attivo sei progetti come leader: NoPair, NidoWorkshop, InSight Trio, Extemporary Vision Ensemble, Marcos Quartet e Electric! Electric! collaborando con Antonio Fusco nel progetto “Suite for Motian” e con Daniele Cavallanti nella “Milano Contemporary Art Ensemble”. Partecipa a diversi Festival italiani come quello di Sant’Anna Arresi, Ah-Um Jazz Festival, Novara Jazz, Trentino Jazz Festival, Clusone Jazz e San Severo Jazz.
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Immagine: Photo Gianni Grossi

QUANDO ARRIVA LA NOTTE AL PAC

“Le canzoni liberano la testa”, scriveva Cesare Viel in una sua performance del 1998, e così abbiamo deciso di far dialogare la sua arte con una delle interpreti più intense e originali della canzone italiana. Dopo un’introduzione alla mostra del curatore Diego Sileo, Arisa si esibirà live in un’esclusiva versione piano e voce.
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Arisa è una cantante e attrice italiana.
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Dopo aver vinto nel 2008 il concorso SanremoLab, ha raggiunto il successo partecipando al 59º Festival di Sanremo nel 2009 con il singolo Sincerità, vincitore della categoria “Nuove Proposte”.
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Nel corso della sua carriera Arisa si è aggiudicata in due occasioni la vittoria al Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2009, anno in cui ha vinto come esordiente con il brano “Sincerità” e nel 2014, trionfando nella categoria “Campioni” con il brano Controvento. Ha inoltre partecipato, sempre nella categoria “Campioni”, rispettivamente nel 2010 con Malamorenò (9º posto), nel 2012 classificandosi seconda con La notte, vincitore di un Sanremo Hit Award come singolo sanremese più venduto di quell’edizione, nel 2016 con Guardando il cielo (10º posto) e nel 2019 con Mi sento bene (8º posto) dal nuovo disco “Una Nuova Rosalba in città”. Ha inoltre ottenuto vari riconoscimenti quali un Premio Assomusica e un Premio della Critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo 2009, un Premio Sala Stampa al Festival di Sanremo 2012, due Wind Music Awards, un Venice Music Awards, un Premio Lunezia e un Premio TV – Premio regia televisiva, oltre ad una candidatura al Premio Amnesty Italia e due al Nastro d’argento nella categoria migliore canzone originale, rispettivamente nel 2017 per Ho perso il mio amore e nel 2018 per Ho cambiato i piani. Dal 2010 ha avviato la sua attività televisiva, come presenza fissa al programma televisivo Victor Victoria – Niente è come sembra e come giudice della quinta, sesta e decima edizione italiana del talent show X Factor, e dal 2011 ha lanciato la sua carriera cinematografica, debuttando sia come attrice che come doppiatrice. Nel 2015 è invece co-conduttrice della 65ª edizione del Festival di Sanremo

DICONO SIA COLPA DI UNA MOSTRA COME NON MAI

Il PAC saluta Anna Maria Maiolino con un’ultima serata all’insegna dell’amore rivoluzionario: Malika Ayane si esibirà live in una performance esclusiva in occasione della chiusura della mostra O Amor se faz Revolucionario. Dopo un’introduzione alla mostra con il curatore Diego Sileo, la cantautrice creerà suggestive ed inedite relazioni tra la poetica delle sue canzoni e le opere di Anna Maria Maiolino.
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Nata a Milano nel 1984, Malika Ayane è tra le cantautrici più raffinate, eclettiche e apprezzate del panorama italiano. Con alle spalle una formazione musicale classica, Malika esordisce nel 2008 con il suo primo omonimo album. La sua carriera sviluppa tra musica, cinema, teatro, radio. Tra le tappe principali: 6 album (“Malika Ayane”, “Grovigli” e “Grovigli special tour edition”, “Ricreazione”, “Naif”, “Domino”), le partecipazioni al Festival di Sanremo (2009 “Come foglie”, 2010 “Ricomincio da qui”, 2013 “Niente” “E se poi”, 2014 “Adesso e qui (Nostalgico presente)”), 16 dischi di platino, 8 dischi d’oro, numerosi riconoscimenti, la scrittura e conduzione di due trasmissioni in onda su Radio 2, 70 date nei teatri come protagonista del musical “Evita”, collaborazioni con artisti tra cui Paolo Conte, Francesco De Gregori, Giuliano Sangiorgi, Andrea Bocelli, Pacifico, Laura Pausini, Cesare Cremonini, i registi Paolo Virzì e Federico Brugia. Attualmente Malika Ayane vive tra Milano e Berlino.

C’È UN GUSTO DI VITTORIA E DI MERAVIGLIA NELL’ESSERE SEMPLICI

con Roberto Dulio, docente di Storia dell’Architettura, Diego Sileo, curatore della mostra e gli Egokid.
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Una visita guidata speciale alla mostra tra arte e architettura in Brasile con il curatore e Roberto Dulio. Seguendo le tracce del lavoro e della riflessione artistica di Anna Maria Maiolino, racconteremo altre due figure di primo piano della cultura brasiliana: Oscar Niemeyer e Lina Bo Bardi. Un architetto brasiliano che nel 1956 rivoluzionò l’architettura del suo paese costruendo dal nulla e in soli quattro anni una nuova moderna capitale (Brasilia), e un architetto e designer italiana, ma anche artista, che nel dopoguerra si trasferì in Brasile e inventò un’architettura inedita, a volte fatta di poco, che riscattava vecchi strutture e identità locali.
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Politico e intriso di amore rivoluzionario è anche il nuovo disco degli Egokid, Disco disagio, uscito a marzo 2019 su etichetta INRI. “Ora più che mai il nostro motto è che il privato è politico, l’amore è sempre nel contesto, l’amore in fondo è una forma di antagonismo, interiore ed esteriore, dentro e fuori. In questo senso parlare d’amore non è né sarà mai noioso” (D. Palazzo, P. Pardo). Alle loro canzoni, dalle sonorità ricercate e raffinate ma con testi semplici e immediati, il compito di tessere una trama di armonie e suggestioni con le opere di Anna Maria Maiolino.
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Roberto Dulio insegna Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l’arte e la fotografia. Trai i suoi libri: Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini (con Mario Lupano, 2015), Oscar Niemeyer. Il Palazzo Mondadori (2017).
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Nati a Milano come quartetto gli Egokid sono nel tempo diventati sei per effetto della crisi economica. La band, composta da avidi lettori di forumsalute.it, vede nel singolo post-nevrotico “Anaffettivo” e nell’album “Minima Storia Curativa”, prodotto da Matteo Cantaluppi, i propri esordi in Italiano. Le loro influenze sono da sempre eterogenee: Battiato, Flaming Lips, Battisti bianco, il prog anni ‘70, i Blur, l’house di Detroit, Rosanna Fratello, James Blake e Laetitia Sadier. Cinici, irriverenti, innamorati e glamour, con Disco Disagio tornano per ballare e far ballare il mood del nuovo ventennio: elettronica, cassa in 4, ritornelli che si cantano dopo un ascolto, l’amore ai tempi di Salvini e le ideologie nell’era dell’aloe.

MAMA… I DON’T WANT TO DIE

Visita guidata alla mostra di Anna Maria Maiolino con Matteo Bordone, il curatore Diego Sileo e a seguire esibizione live del Checcoro.
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Una visita guidata speciale alla mostra tra arte e musica con il curatore e Matteo Bordone che anticiperà i temi delle canzoni che saranno eseguite dal Checcoro, il primo coro LGBT di Milano formato da persone di ogni orientamento sessuale che sostiene e promuove una cultura dei diritti sociali e civili per tutti. Attraverso il linguaggio universale della musica, Checcoro intende sensibilizzare il maggior numero di persone sulle tematiche LGBT affinché l’idea di una società multiforme sia considerata come una ricchezza alla base della crescita collettiva. Un medley dei Queen è la novità nel loro repertorio che sarà eseguito per la prima volta a Milano.
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La mostra di Anna Maria Maiolino O amor se faz revolucionário diventa teatro di una serie di eventi che si svolgeranno al PAC nell’ambito della Pride Week 2019.
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A cinquant’anni anni dai moti newyorkesi di Stonewall, considerati il momento che segnò la nascita del movimento gay in tutto il mondo, oggi come allora è importante difendere e sostenere i diritti civili di tutti, perché l’amore – quello che si è fatto rivoluzionario – non fa differenze di alcun tipo. O amor é amor.
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La domanda è sempre la stessa Why don’t you guys do something?

IMAGINARY BRIDGES

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con Emanuele Torquati, pianista milanese di fama internazionale.
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Il fil rouge del progetto richiama la molteplicità dei richiami tra Europa e America Latina, idealmente collegate da ponti immaginari tra le opere in mostra di Anna Maria Maiolino. Il percorso parte con lo storico brano del compositore argentino Mauricio Kagel, An Tasten, sorta di trasfigurazione degli Studi pianistici ottocenteschi che coinvolge prima in modo contemplativo e poi vorticoso tutti i registri della tastiera.
Una goccia appuntita e inflessibile è il fulcro di Stalagma, concisa immagine musicale composta da Silvia Borzelli, Italiana ma di stanza ad Amsterdam, in ricordo dell’uccisione della giornalista russa Anna Politovskaja. Dal dramma umano si passerà poi alla sottile drammaticità insita nel Tango errante scritto da Maria Cecilia Villanueva, che come tutte le danze è anche un gioco mirabile di slanci e sospensioni. Sospensioni inesistenti nel rutilante Mambo di Luca Francesconi, che partendo da un incipit del grande jazzista cieco italo-americano Lennie Tristano lancia a folle velocità le mani del pianista in una sfida virtuosistica. Un ponte gettato verso il conclusivo Tombeau de Messiaen di Jonathan Harvey, estatico omaggio al grande compositore francese colorato da un’aura di spiritualità arricchita in modo magistrale dalla cornice elettronica.

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PROGRAMMA
An Tasten (1977) di Mauricio Kagel
Stalagma (2007) di Silvia Borzelli
Tango errante (2002) di Maria Cecilia Villanueva
Mambo (1987) di Luca Francesconi
Tombeau de Messiaen (1994) di Jonathan Harvey
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Vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, Emanuele Torquati suona regolarmente in Europa, Canada, America e Africa, in centri musicali quali Addis Abeba, Buenos Aires, San Francisco, New York, Chicago, Banff, Toronto, Vancouver, Boston, Strasbourg, Paris, Lyon, Leipzig, Berlin, Munich, Krakow, Ljubljana, Kiev, Prague, Graz, Milano e Roma, e per Festival quali Alte Oper Frankfurt, Columbia University Fall Series, MITO Settembre Musica, Concerti del Quirinale, Maggio Musicale Fiorentino, Klangspuren, Heidelberger Frühling, Teatro Colon Buenos Aires. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti prestigiose, quali RAI, BBC Radio3, Deutschland Radiokultur, MDR Kultur, Radio France, Radio Svizzera, RTE Lyric ed Euroradio. Dal 2015 è uno degli autori del Programma di Radio3 “Lezioni di Musica”.

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Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

DJ SET

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con Hard Ton, Lorenzo LSPose, La B. Fujiko

La collaborazione con Le Cannibale porta al PAC un evento di musica e performance che omaggia l’anniversario dei moti di Stonewall coinvolgendo tre importanti artisti italiani. Lorenzo LSPose, insieme a La B. Fujiko che curerà uno spettacolo di ballo, dedicherà il suo djset al mondo del vogueing – uno stile di danza nato all’interno delle comunità gay della New York degli anni ‘70 e ’80 – mentre il duo Hard Ton si esibirà in un dj set/live con un tributo alla figura di Marsha P. Johnson, attivista dei diritti LGBTQ e personaggio di punta nei moti di Stonewall insieme a Sylvia Rivera.

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Hard Ton é un progetto iniziato nel 2009: da allora ha pubblicato su importanti etichette della scena elettronica quali Pemanent Vacation, Gigolo, Bordello A Parigi. Le escursioni giocose di questo progetto verso sonorità acid e vocal house hanno fatto guadagnare loro un seguito rilevante che apprezza il loro spirito performativo, una attitudine che porta sul palco energia, ironia e spirito rivoluzionario.

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Voguing in the name of Stonewall
Voguing performance diretta da La B. Fujiko in connessione con il progetto Bballroom affiancata dal dj set di Lorenzo LSPose.

La B. Fujiko é dal 2012 la Mother of House of Ninja Italy, a testimonianza del suo ruolo di assoluta rilevanza all’interno dell’universo del voguing. Affiancata da Bballroom e Lorenzo LSPose Ninja da vita a un intervento che paga tributo alla vicenda di Stonewall sottolineandone l’importanza sociale.

A partire dagli anni 2000, Lorenzo LSP ha affrontato trasformazioni di sonorità, tendenze ed evoluzioni che hanno scritto pagine importanti della storia della scena musicale elettronica italiana. Nell’assumere l’identità parallela di Lorenzo LSPose Ninja, il dj paga un tributo al voguing, alla sua storia e quei suoni che accompagnano la sua attuale incarnazione.

Una serata contro la violenza di genere

Martedì 5 giugno Vladimir Luxuria sarà ospite d’eccezione nella mostra YA BASTA HIJOS DE PUTA dell’artista Teresa Margolles  – al PAC fino al 10 giugno  – per una visita guidata speciale con il curatore Diego Sileo.

 

Un dialogo inedito tra le opere dell’artista messicana, in tensione costante tra violenza e bellezza, per denunciare il silenzio dei media e delle istituzioni rispetto ai numerosi soprusi e omicidi di Ciudad Juárez, una delle città più pericolose al mondo, le cui vittime sono soprattutto donne e transessuali.

 

Il PAC ha deciso di dedicare questo appuntamento speciale a Karla Ivonne, prostituta transessuale assassinata pochi giorni prima e il cui ritratto è esposto in mostra.

 

A chiudere l’evento saranno le voci del Checcoro, il primo coro LGBT di Milano, che sostiene e promuove una cultura dei diritti sociali e civili per tutti.

 

 

Partecipazione gratuita con biglietto mostra

SOUNDHERITAGE

Anche il PAC partecipa alla prima Milano Music Week con una speciale apertura notturna  e un dj-set esclusivo pensato da Le Cannibale per la mostra Io, Luca Vitone.

 

Partendo dall’architettura, fisica e storica, dei luoghi, Vitone analizza una dimensione personale costruita attraverso la stratificazione di diversi linguaggi legati all’identità e alle radici del luogo stesso.

In questo contesto Le Cannibale invita il duo Boot & Tax e la dj Paquita Gordon ad avventurarsi nella descrizione di un vero e proprio soundscape – un paesaggio evocato tramite la musica – all’interno della mostra al PAC. Analizzando le proprie radici e la propria biografia, i due dj si cimenteranno con la costruzione di due racconti sonori che ripercorreranno il rapporto tra luoghi e suoni, identità e memoria, tra storia dei filoni musicali e quella personale di ciascun artista.

 

Boot & Tax | Claudio Brioschi (noto come dj con l’alias Brioski) e Christian Croce (The Barking Dogs, Le Macchine) sono due artisti italiani che nel 2013 fondano il progetto Boot & Tax rappresentando l’avanguardia disco italiana all’estero.

 

Paquita Gordon | Francesca Faccilongo tra il 2013 e il 2015 costituisce l’associazione culturale il Vulcano dirigendo quattro edizioni delle rassegne musicali Stereocybele e Capofaro Space & Sound. Si è esibita in musei e centri culturali come l’Institute of Contemporary Art di Londra e Pirelli Hangar Bicocca.

 

Biglietti acquistabili al PAC €14 o su Viva Ticket con prevendita (+ € 1,20)

Inizio ore 21:30, chiusura ore 02:00.

www.milanomusicweek.it